L’inizio…

Mark è un winemaker ed arriva dalla California. Io, Elvezia, sono friulana. Ci siamo conosciuti in Sicilia nel 1997, lavorando come consulenti per una cantina nel palermitano. Ci siamo subito piaciuti e lavorare insieme ci ha dato molta soddisfazione, così quando nel 1998 Mark mi propose di  visitare la Puglia per vedere i vecchi vigneti di Primitivo ho subito accettato con entusiasmo. Secondo gli studi dell’Università di Davis in California dove Mark si è laureato in Winemaking, Primitivo e Zinfandel Californiano hanno lo stesso DNA, sono geneticamente identici.

Atterrammo a Bari nell’agosto del ’98, affittammo una Fiat Panda e raggiungemmo l’area sotto Taranto denominata “il triangolo del Primitivo”: Torricella, Sava, Manduria.  La distesa di vecchie vigne ad alberello è una visione incantevole per chiunque, figuriamoci per un winemaker americano.

Sentimmo subito un’attrazione fatale per questa regione. Doveva essere una breve vacanza. Non ce ne siamo più andati!

… Il resto della storia

Da allora nulla è cambiato: produciamo vini eccellenti usando soltanto uve autoctone Pugliesi. Proponiamo uno stile contemporaneo nel massimo rispetto dell’espressione del territorio. Offriamo una qualità straordinaria a prezzi corretti.

Perché A Mano?

Perché ci sentiamo degli artigiani. Curiamo ogni dettaglio dalla vigna alla bottiglia con la stessa passione ed attenzione che si dedica ai prodotti veramente fatti a mano.

Siamo arrivati in Puglia attratti dalla luce e dalle vecchie vigne di Primitivo, siamo rimasti affascinati, quasi stregati. La Puglia è diventata la nostra casa.